Punta di dito
18 dicembre 2007
Stefano è un nostro cliente con il quale abbiamo ormai un rapporto di amicizia.
Un giorno entra in negozio e mostrandomi un catalogo del Subbuteo mi dice: “Maurizio, lo conosci questo?”
Io sorrido e gli dico: “Certo che lo conosco!!”
Lui si è “gasato” a tal punto che ora stiamo facendo un torneo a cinque organizzato in maniera professionale.
Per chi non lo conosce il Subbuteo è una riproduzione fedelissima del gioco del calcio dove i movimenti dei giocatori sono fatti con i cosiddetti colpi “A punta di dito”.
Niente di elettronico o meccanico, tutto dipende dall’abilità dei giocatori (quelli che muovono le miniature).

Ed è incredibile il realismo delle giocate e delle azioni che si sviluppano durante il gioco. Contropiedi, falli, autoreti, tiri al volo e persino colpi di testa!!
Il gioco è nato nel dopoguerra in Inghilterra e dopo i fasti degli anni settanta sembrava destinato all’oblio a causa dello strapotere dei videogame ma ultimamente grazie anche a eterni bambinoni come noi sembra stia tornando in auge.
Unica nota dolente è che ho giocato due incontri perdendoli entrambi, il primo in una spettacolare partita conclusasi con un clamoroso 5 – 3, la seconda un 2 -1 combattuto sino all’ultimo e segnando uno spettacolare tiro al volo.

Naturalmente gli incontri si svolgono nella taverna di Stefano dove è stato allestito un campo di gioco permanente (tipo biliardo) che viene accuratamente coperto al termine degli incontri!!
Il subbuteo, poffarbacco! E’ dall’infanzia che non ne sento parlare. I maschietti non parlavano d’altro, anche se noi non lo abbiamo mai avuto (con dispiacere di mio fratello).
Oltre
Il mito!!
Bravi clap clap clap
e la coppa?
Ricordo che nella scatola de luxe (due squadre complete piu’ accessori)
C’erano anche due coppette (Del Mondo e Uefa)
Ma voi li’ avrete una grolla, altro che coppette ;-))
Belin come partecipereiiiiii